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Regolamento internazionale delle prove di lavoro per Retrievers:

 
Art. 1

Il Retriever è l’ausiliario indispensabile del cacciatore dopo lo sparo. Lo scopo di queste prove è di selezionare i migliori cani che abbiano vera inclinazione alla ricerca della selvaggina abbattuta, un buon temperamento, dote naturale di memorizzazione, un buon fiuto ed iniziativa. Il retriever deve avere bocca morbida per non sciupare la selvaggina.
L’addestramento non deve essere considerato che il complemento indispensabile delle qualità suindicate per mantenere il cane fermo sul posto, docile ad eseguire i comandi e a seguire le eventuali direzioni che il conduttore gli può indicare quando, inviato al riporto, il cane non ha avuto modo di vedere il punto di caduta del selvatico.

ORGANIZZAZIONE

Art. 2

Conformemente alla decisione della F.C.I. durante l’Assemblea Generale del 1976 a Innsbruck ("La F.C.I. accorderà i C.A.C.I.T. esclusivamente alle prove organizzate su selvaggina viva"), le gare con C.A.C.I.T. avranno luogo solo durante giornate aventi le caratteristiche di caccia pratica, organizzate in funzione di queste prove, su selvaggina naturale, abbattuta in presenza dei cani, fatta eccezione per ciò che concerne la prova in acqua per la quale si rimanda all’art. 16.

Art. 3

Le prove sono organizzate dalle società affiliate agli organismi centrali riconosciuti dalla F.C.I. Gli organizzatori, unitamente ai proprietari delle zone di caccia, prendono le misure necessarie alla riuscita di queste prove; controllano l’applicazione del presente regolamento; i tiratori ufficiali sono designati dal Comitato organizzatore o da chi ospita la prova di caccia.

Art. 4

Le prove possono essere effettuate sia in battuta che in linea ed è desiderabile che sia possibile provare i cani sia in battuta che in linea così come in acqua (Art. 16).

a)
In linea i giudici, i cani con i conduttori designati e i tiratori (almeno uno per giudice) avanzano in linea. Dopo che il selvatico è abbattuto, su ordine del giudice, il cane designato deve andare alla ricerca e riportare il selvatico abbattuto.


b)
In battuta, i cani sono collocati su decisione del giudice in modo che tutti abbiano la migliore visione della selvaggina abbattuta.
Solo alla fine della battuta i cani saranno inviati sugli animali abbattuti. Il giudice deve inviare immediatamente un cane allorché un selvatico cade ferito.


c)
Il programma della gara deve riportare se la prova comporta il riporto dall’acqua e se i concorrenti dovranno munirsi del certificato previsto dall’Art.16 di questo Regolamento.

MISURE D'ORDINE

Art. 5

Per ciò che concerne le misure d’ordine, sono applicabili le regole in vigore in ciascun paese purché non siano in contrasto con le disposizioni della F.C.I.

ISCRIZIONI

Art. 6

Possono partecipare alle gare solo i cani di razza pura, come previsto nel programma, iscritti a uno dei libri origine riconosciuti dalla F.C.I., o a un libro genealogico di un paese affiliato alla F.C.I.

Art. 7

Le prove con C.A.C.I.T. sono aperte a soggetti di tutte le età. Ciononostante, in caso di necessità, la partecipazione può essere limitata sulla base dei titoli di merito (qualificazioni ottenute precedentemente) e purché:

a)
questa limitazione sia innanzitutto annunciata sui programmi;


b)
questi concorsi a partecipazione limitata non siano, per ciascun paese organizzatore, in rapporto superiore di 1 a 3 rispetto al numero totale delle prove con C.A.C.I.T. di ogni anno.

In relazione alle difficoltà di reperire la selvaggina in Europa, ogni pese è libero di contenere le prove con C.A.C.I.T. secondo la disponibilità di selvaggina sui propri territori sempre che il regolamento delle limitazioni sia preventivamente annunciato sui programmi delle gare.

Art. 8

Le iscrizioni devono essere inviate alla segreteria del Comitato Organizzatore entro i termini stabiliti dal programma delle prove.
Il Comitato Organizzatore dovrà unire una scheda di iscrizione contenente tutti dati necessari per la formazione del programma, vale a dire: nome del cane, razza, sesso, numero del libro origine, numero del libretto di lavoro, data di nascita, nome dei genitori, nome dell’allevatore, nome e indirizzo del proprietario e del conduttore.

ISCRIZIONI RIFIUTATE - CANI ESCLUSI

Art. 9

a)
Non sono ammessi alla prova o vengono esclusi i cani appartenenti a persone sotto squalifica da parte della F.C.I. o debitrici di una qualsiasi somma a qualsiasi titolo dovuta verso un organismo affiliato alla stessa.


b)
Sono escluse le cagne in calore.


c)
Non sono consentite nuove iscrizioni di soggetti dopo la chiusura delle iscrizioni.


d)
Le iscrizioni non sono rimborsabili a meno che la rinuncia sia comunicata almeno 5 giorni prima della gara.


e)
Le iscrizioni non saranno valide se non accompagnate dal relativo importo. I partecipanti stranieri rispetto al paese organizzatore potranno regolare il pagamento sul posto immediatamente prima della prova e per tutti i cani iscritti, presenti e non, fatta eccezione per quanto previsto dal punto d).


f)
Non sono consentiti cambiamenti di soggetti dopo la chiusura delle iscrizioni.


g)
Vengono esclusi i cani mordaci, affetti da malattie contagiose, i soggetti monorchidi o criptorchidi, i cani appartenenti a persone iscritte a società o club non riconosciuti dalla F.C.I.

RINVIO O SOPPRESSIONE DELLE PROVE

Art. 10

Se per valide ragioni il Comitato Organizzatore decide di cambiare la data della prova, deve dare avviso agli interessati. I proprietari hanno il diritto al rimborso della spesa di iscrizione entro 8 giorni dalla data di comunicazione. Le iscrizioni il cui importo non è stato richiesto restano valide per la prossima data fissata. Il Comitato Organizzatore si riserva di annullare la prova rimborsando le iscrizioni.

GIUDICI

Art. 11

I giudici sono scelti dal Comitato Organizzatore fra i giudici ufficiali abilitati dai Paesi membri della F.C.I. I loro nomi devono essere portati a conoscenza dei concorrenti prima della chiusura delle iscrizioni e devono comparire sul programma. I giudici hanno la massima libertà di esprimere il loro giudizio; sono comunque invitati ad adeguarsi al disposto del presente regolamento. Il Comitato Organizzatore si riserva il diritto di sostituire i giudici impediti a svolgere le loro funzioni durante le prove o anche solo durante una parte delle stesse come pure di prendere ogni decisione ritenuta necessaria.

COMMISSARI

Art. 12

I commissari sono scelti dal Comitato Organizzatore. Il loro compito è di assistere i giudici durante l’appello dei cani e di assicurare l’ordine necessario fra i concorrenti e gli spettatori.

CONDOTTA DEI CANI

Art. 13

I cani si devono trovare, pena l’esclusione, presenti all’appello che sarà fatto sul luogo del raduno e devono essere costantemente a disposizione dei giudici.
Salvo casi di forza maggiore, il cane deve essere condotto dalla stessa persona durante tutta la durata della gara.
I cani non potranno essere tenuti al guinzaglio durante il loro turno, il proprietario o il conduttore non potrà avere in mano mezzi coercitivi.
I cani non possono portare alcun collare coercitivo durante la gara e nessun collare mentre vengono sottoposti al giudizio.
Pena l’esclusione, nessuna punizione corporale potrà essere data al cane durante la gara.

Art. 14

I soggetti dovranno riportare qualsiasi tipo di selvaggina.

SORTEGGIO ED ELIMINAZIONE DEI CANI

Art. 15

Il sorteggio viene effettuato dal Comitato Organizzatore che fisserà l’ordine di chiamata dei concorrenti per il primo turno; i soggetti saranno provati per batterie secondo l’ordine di numero loro toccato in sorte facendo in modo che i cani appartenenti al medesimo proprietario o conduttore non gareggino insieme.
Nessun soggetto sarà eliminato prima di essere stato giudicato da due giudici a meno che abbia commesso un errore che comporta l’eliminazione.
I giudici possono fare riportare da un cane il selvatico abbattuto per un altro soggetto.
La giuria potrà decidere se fare terminare la gara con uno spareggio in cui saranno chiamati i soggetti che hanno la possibilità di competere per la qualifica di Eccellente; questi soggetti saranno allineati in una linea anche se sono più di tre. In quest’occasione i cani saranno di norma giudicati dalla giuria al completo. Agli effetti del risultato finale, lo spareggio avrà la stessa importanza degli altri turni di gara.
Per l’assegnazione del C.A.C.I.T. si effettuerà un barrage fra i cani che hanno conquistato il C.A.C. che sarà giudicato in un unico luogo da due giudici stabiliti dal Comitato Organizzatore.
Il barrage sarà condotto come un turno qualsiasi e ai soggetti saranno concesse tante occasioni di riporto quante le riterranno opportune i giudici.
Gli eventuali errori commessi nel barrage non possono annullare né la qualifica né il C.A.C. già ottenuti. Per effetto di mancanza di qualità nel lavoro svolto nel barrage i giudici possono non assegnare sia il C.A.C.I.T. che la Riserva di C.A.C.I.T.

PROVA NELL'ACQUA

Art. 16

Nessun cane potrà essere classificato se non ha superato una prova di riporto in acqua profonda nel corso della prova stessa o, in mancanza di acqua, nel corso di una precedente prova ufficiale, nazionale o internazionale, riportata sul libretto di lavoro o attestata da un certificato rilasciato in quell’occasione e conforme al facsimile più avanti riportato. Nel caso in cui i soggetti classificabili non hanno potuto essere provati in acqua profonda durante lo svolgimento della prova si potrà procedere a un test di riporto artificiale in acqua profonda con selvaggina già abbattuta.
In tal caso, il corpo del selvatico sarà posto in mezzo all’acqua o sulla riva opposta.
Il Facsimile di Certificato di Prova nell’Acqua, riportante il nome dell’Organismo riconosciuto dalla F.C.I., dovrà essere firmato da almeno due giudici ufficiali e riportare la qualifica di Eccellente o Molto Buono o una qualifica nazionale equivalente. La validità è fissata in due anni e riportare il seguente testo:

"I sottoscritti (2 giudici ufficiali),....................... attestano che il cane..............., di razza..............., sesso................., numero Libro Origini..................., ha ottenuto la qualifica di...................., per il lavoro eseguito in acqua profonda con ricerca e riporto veloce di selvaggina durante la prova del.................(data ), durante la stagione di caccia organizzata dal Club.....................
Firma dei giudici................................."

GIUDIZIO DI LAVORO

Art. 17

a)
Il retriever ideale è attento, tranquillo e calmo sul posto senza sollecitare in alcun modo l’attenzione del proprio conduttore. Deve marcare la propria selvaggina registrandone il punto di caduta per lungo tempo. Inviato al riporto, deve dimostrare passione nella ricerca, iniziativa, buon olfatto e intelligenza venatoria. Deve lavorare indifferentemente su qualsiasi tipo di terreno ed entrare in acqua senza essere incoraggiato. Esegue il lavoro intelligentemente con evidente desiderio di assecondare il suo conduttore, ma senza eccessiva dipendenza dallo stesso. Una volta trovato il selvatico, lo riporta con stile spigliato, corretto e presa morbida. Il selvatico deve essere consegnato correttamente nella mano del conduttore.


b)
Errori gravi

il non ubbidire agli ordini del conduttore

la condotta rumorosa

first dog down (*)

la mancanza di calma sul posto e la ricerca di richiamare l’attenzione del conduttore

il mediocre controllo del cane e/o il disturbare il lavoro degli altri soggetti

l’insufficiente modo di marcare e/o la cattiva memorizzazione dei punti di caduta

il mediocre movimento al piede nella prova in linea

lasciare il proprio posto di sua iniziativa ritornando indietro dopo essersi arrestato immediatamente al comando del conduttore

il riporto trascurato e sciatto

il lavoro fiacco e inoperoso

ricevere un Eye-wipe (**)

Il soggetto che ha commesso un errore grave non può essere ammesso alla qualifica di Eccellente.

(*) Definizione di First Dog Down: un'opportunità non sfruttata di trovare e riportare un selvatico ferito (o supposto tale) che viene ritenuto ricuperabile.
Il cane deve assolutamente avere marcato il selvatico sul quale è immediatamente inviato per il riporto, ma il selvatico non viene trovato né dal primo cane inviato, né da un altro cane o raccolto dal giudice o da altra persona su sua richiesta.

(**) Definizione di Eye-wipe: un'occasione non utilizzata di trovare e riportare un selvatico che viene poi ritrovato da un altro soggetto inviato nella stessa circostanza e condizione o che viene raccolto a mano da un giudice.



c)
Errori che comportano l’eliminazione

scambiare il selvatico nel corso del riporto

il contatto fisico con il cane da parte del conduttore

il comportamento aggressivo

la bocca dura

la ripetizione di un errore grave (Art.17 b)

il gemere continuamente o abbaiare

la paura dello sparo

l’abbandono definitivo del posto o l’essere fermato per due volte nel tentativo di abbandonare il posto

sfuggire al controllo, rincorrere la selvaggina non sparata, continuare a cacciare con il selvatico in bocca

ricevere due Eye-wipe

rifiutarsi di entrare in acqua

rifiutarsi di riportare il selvatico trovato

PREMI E QUALIFICHE

Art. 18

L’omologazione della gara non sarà accordata dalla F.C.I. se vi sarà un numero inferiore di 6 cani presenti. I giudici potranno eliminare i premi se a loro avviso il lavoro sarà stato insufficiente.
I premi saranno accompagnati dalle seguenti qualifiche: Eccellente, Molto Buono o Buono o da qualifiche nazionali equivalenti.
Per essere qualificato il soggetto non deve avere compiuto errori che comportano l’eliminazione.
Per ottenere il C.A.C.I.T. il soggetto dovrà aver portato a termine un lavoro impeccabile, eccezionalmente meritorio.

Art. 19

Alla fine della gara i giudici dovranno proclamare e commentare i risultati e consegnare al Comitato Organizzatore le classifiche prima della loro partenza.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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